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GIULIANO GORI E L'ARTE AMBIENTALE, FRA PISTOIA E CARRARA - Conferenza di ANGELA VETTESE

da gio 19 feb . 2026

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mudac|museo delle arti Carrara Via Canal del Rio 3A Giovedì 19 febbraio 2026, ore 17 Gea Dazzi, assessore alla cultura del Comune di Carrara Stefano Pezzato, responsabile collezione e archivi del Centro Pecci di Prato presentano l'incontro dedicato a: GIULIANO GORI E L'ARTE AMBIENTALE, FRA PISTOIA E CARRARA (dagli artisti nel parco di Celle agli interventi nel parco della Padula per la XI Biennale internazionale di Scultura di Carrara) Conferenza di ANGELA VETTESE

Una testimonianza storica e critica sul rapporto fra il grande collezionista Giuliano Gori e l’arte ambientale contemporanea, tra Pistoia e Carrara dove nel 2002 si sono incrociate la mostra “Magnete. Presenze artistiche straniere in Toscana” curata da Vettese nella Fattoria di Celle – Collezione Gori e “Scolpire il marmo” curata da Gori nel parco della Padula di Carrara.

La conferenza della nota critica d’arte, curatrice e docente universitaria, ricorda la figura straordinaria di Giuliano Gori, che ha sviluppato un patrimonio d’arte ambientale a Carrara, in parallelo alla sua raccolta privata creata insieme agli artisti nel parco di Celle (Pistoia).
L’incontro si svolge nell'ambito di attivitā dei musei della Rete del Contemporaneo in Toscana, di cui il mudaC|museo delle arti Carrara č partner, con ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Angela Vettese

Insegna Arte Contemporanea all’Universitā IUAV di Venezia, dove ha fondato il Corso di Arti Visive e dirige l’area dottorale di Arti. Ha insegnato presso l’Universitā Bocconi. Č stata Presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa del Comune di Venezia, direttrice della Galleria Civica di Modena, Direttrice della Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, curatrice della Fondazione Antonio Ratti di Como. Ha scritto numerosi libri e co-curato diversi Padiglioni alla Biennale di Venezia, affiancando l’attivitā di ricerca con quella di scrittura divulgativa per la “Domenica” del Sole 24 Ore e di scrittura didattica con molti manuali per l’editore Atlas-Zanichelli.

Giuliano Gori (Prato, 1930 – 2024)

Si č attivamente interessato, sin da giovane, al rinnovamento dei linguaggi artistici. L'assidua frequentazione di numerosi artisti delle nuove tendenze creative gli ha permesso di coltivare negli anni un inestimabile patrimonio di amicizie, che lo ha portato, dagli anni Quaranta del XX secolo, a costituire la sua collezione d'arte contemporanea privata. Nei primi anni Settanta, il trasferimento della collezione negli spazi interni ed esterni della Fattoria di Celle, a Santomato di Pistoia, gli ha permesso di avviare il progetto di “arte ambientale”, inteso come un grande laboratorio dove sperimentare le varie discipline artistiche, riattivando inoltre l'antico rapporto tra committente e artista.

Tra i vari ruoli e attivitā di Giuliano Gori esterni alla collezione, si ricordano: presidente del Comitato per la costituzione di un Centro per l'arte contemporanea per la cittā di Prato (1964-1974); membro del Comitato per l'Axe Historique de la Grand Arche ā l'ouest de la Defence di Parigi (1991-1992); consigliere e vice-presidente del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato (1988-1995); consigliere nazionale del World Monument Fund, trasformato nel 1998 in Arpai (1991-2002); promotore dell'iniziativa "Rinascimento" (1995) grazie alla quale la Galleria degli Uffizi č stata dotata di sessantadue opere donate da importanti maestri internazionali; curatore sezione Arti Visive della Cittā della Scienza di Bagnoli (Napoli) (1995-1996); costituzione di un Parco di sculture in occasione dell'XI edizione della Biennale internazionale della scultura di Carrara (2002); mediatore della cessione di un significativo numero di opere di Jacques Lipchitz alla Galleria degli Uffizi di Firenze e al Museo di Palazzo Pretorio a Prato (2010-2012).

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