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(Yours) in the undoing [Nel (tuo) disfare]

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Dal 7 settembre 2026 al 10 gennaio 2027

 (Yours) in the undoing. 

Nel (tuo) disfare.

Sono queste le ultime parole di una lettera scritta dalla natura che non avremo mai l'occasione di leggere. Parole che a Carrara vengono incise nel marmo nel loro schiantarsi e precipitare nelle cave. Ciò che resta è un’eco che preferiamo ignorare in nome del progresso.

In risposta a questa eco, (Yours) in the Undoing riunisce le opere di cinque artiste la cui pratica contemporanea incentrata sul marmo, converge attorno ai temi della trasformazione, della coesistenza con il mondo naturale e del rinnovamento, immaginando nuove possibilità di relazione con un materiale profondamente segnato dall'intervento umano: Anna Multone, Francesca Bernardini, Selene Frosini, Silvia Scaringella e Verena Mayer-Tasch. Allestita negli spazi del mudaC, e in dialogo con la collezione permanente del museo, la mostra si snoda attraverso la duplice accezione racchiusa nel suo titolo: il disfare come rovina, ma anche come gesto di liberazione. Uno scomporre di strutture arcaiche che possa portare alla costruzione di nuove architetture di pensiero. Partendo dal concetto di better ruination elaborato da Joanna Zylinska, la mostra si interroga sulla possibilità che la perdita del mondo come lo conosciamo, al posto di capricciose visioni romantiche, possa aprire la strada a un'esistenza più intrecciata e condivisa con la natura.

Concepita come un diorama attraverso il quale gli spettatori possano muoversi, la mostra si sviluppa al piano terra seguendo un percorso che porta dalla perdita ecologica alla possibilità di un nuovo inizio. Il viaggio si avvia con la serie Fallen Leaves di Verena Mayer-Tasch: delicate foglie scolpite nel marmo incarnano una concezione ciclica dell'esistenza, in cui la morte diventa la condizione stessa per una nuova vita. Seguono Enwrapping e Over the Skin di Francesca Bernardini, strutture nate per proteggere, ma anche capaci di aprirsi alla trasformazione e alla rottura. Al centro del percorso, Memorabilia II di Anna Multone pone il visitatore di fronte a strumenti simbolici del controllo umano sulla natura, utensili custoditi in un cassetto da aprire o chiudere, che evocano il fragile confine tra cura e controllo. È qui che la mostra si arresta e cambia direzione. Planimetrie Naturali di Silvia Scaringella propone l'immagine di una natura che resiste a ogni tentativo di contenimento, mentre le sculture di Selene Frosini concludono il percorso con cavità scolpite nel marmo, dove la pietra lascia emergere forme organiche che ricordano radici o vene: nuovi germogli che trasformano la rovina in possibilità di rinascita. La sequenza rimane volutamente aperta: percorsa in senso inverso, infatti, questi segni di rinascita diventano il ricordo di un mondo in via di scomparsa.

Al primo piano, il percorso continua entrando in dialogo con le opere della collezione permanente del mudaC, dove le forme del passato entrano in risonanza con le trasformazioni evocate dalle opere delle artiste. In questo spazio conclusivo, il disfare continua ad emergere non come una perdita definitiva, ma come una possibilità: quella di ripensare il rapporto tra umano, natura e materia.  

 

Le artiste

Anna Multone (Borgosesia, 2001) nel 2020 si trasferisce a Carrara dove frequenta l’Accademia di Belle Arti e durante il percorso accademico partecipa a diverse esperienze artistiche, tra cui mostre collettive, residenze, simposi e workshop di scultura in Italia e all’estero, come in Francia, in Portogallo, in Grecia e negli Stati Uniti. Nel 2025 realizza le sue prime mostre personali Terra/Memorie a Carrara e Terra/Sacra a Villa Faraldi (Imperia).

Francesca Bernardini (Carrara, 1974) è una scultrice italiana la cui ricerca si ispira al microcosmo naturale, traducendo ricordi, emozioni ed esperienze personali in forme organiche e morbide scolpite nel marmo. Diplomata all'Accademia di Belle Arti di Carrara, si è formata nelle storiche botteghe della città. Oggi ha il proprio studio SGF scultura, a Torano, Carrara. Dai primi anni Duemila le sue opere sono esposte a livello internazionale in cinque continenti – Europa, Asia, America, Oceania, Africa – ha inoltre preso parte a numerosi simposi di scultura, realizzando anche opere monumentali per lo spazio pubblico.

Selene Frosini (Pontedera, 1988) è una scultrice italiana la cui pratica esplora il potenziale espressivo del marmo attraverso forme plasmate dall’assenza, dall’erosione e dalla tensione spaziale. Vive e lavora a Carrara. Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze e ha partecipato a mostre, residenze e simposi internazionali di scultura. Nel 2023 ha ricevuto il Silver Prize al LihPao International Sculpture Biennial Award di Taipei.

Silvia Scaringella (Roma, 1986) è un’artista italiana la cui pratica indaga le relazioni tra comportamento umano e animale, sistemi collettivi e dinamiche della società contemporanea. Lavorando principalmente con il marmo, combina ricerca antropologica e sociologica con forme scultoree organiche. Vive e lavora tra Roma e Carrara. Si è diplomata all'Accademia di Belle Arti di Carrara e ha studiato presso la Iwate University in Giappone. Le sue opere sono state esposte a livello internazionale e fanno parte di importanti commissioni pubbliche permanenti in Italia, Giappone e Cina, tra cui l'Aeroporto di Fiumicino a Roma e la Fondazione Fiumara d'Arte in Sicilia.

Verena Mayer-Tasch (Mainz, 1968) è una scultrice tedesca residente a Carrara, dove ha conseguito il diploma in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti, dal 1996. La sua opera indaga la memoria degli istanti che la vita lascia scivolare via: gesti quotidiani, oggetti dell’infanzia, presenze assenti e forme della natura. Fondatrice nel 2015 dello Studio Marmore+ a Carrara, Mayer-Tasch ha partecipato a numerose mostre e simposi internazionali di scultura in Europa, Asia, Medio Oriente e Sud America. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private in Argentina, Austria, Cina, Francia, Germania, Israele, Italia, Lussemburgo, Siria, Turchia e Uzbekistan.

 

Sul progetto curatoriale

La mostra (Yours) in the Undoing è il risultato del lavoro collettivo del gruppo curatoriale composto dagli studenti NABA Chih-Ching Peng, Marco Filomeno, Hunor Máté Mészáros, Uliana Seregina e Yi-An Kang. Il progetto è stato sviluppato nell'ambito del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali di NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, Campus di Milano, sotto la guida del docente Emanuele Guidi.

Un ringraziamento speciale a Marco Scotini, Direttore Artistico di NABA, e ad Andris

Brinkmanis, Course Leader del Biennio Specialistico in Arti Visive e Studi Curatoriali.

 

 

 

(Yours) in the Undoing are the final words of a letter from nature we will never get the chance to read. In Carrara, letters are carved into marble as they crash and fall in the quarries. What remains is a fading echo — one we like to ignore for the sake of progress.

Responding to this echo, (Yours) in the Undoing presents new works conceived for this exhibition, bringing together five artists whose practices in contemporary marble sculpture converge around transformation, coexistence, and renewal — Anna Multone, Francesca Bernardini, Selene Frosini, Silvia Scaringella, and Verena Mayer-Tasch. Situated within mudaC's historic former convent of San Francesco and in dialogue with the museum's permanent collection, it inhabits the double meaning held within its title: the undoing as ruin and downfall, but also as a freeing action — loosening fixed structures so that other forms of relation may emerge. Drawing on Joanna Zylinska’s concept of “better ruination,” the exhibition questions if the act of mourning, in place of illusory fantasies, might foster a more entangled and shared existence within our world.

Conceived as a diorama through which viewers move, the ground floor traces a sequence from ecological loss toward the possibility of renewal. The journey begins with Verena Mayer-Tasch's Fallen Leaves, delicately carved forms installed in dialogue with the museum's memorial monument, evoking the accumulated traces of time as nature quietly reclaims what was once occupied. Francesca Bernardini's Enwrapping and Over the Skin follow — protective forms on the verge of opening. At the midpoint, Anna Multone's Memorabilia II confronts visitors with the symbolic instruments of human control: shears, keys, the tools of a worldview that disciplines and encloses. Here the exhibition pauses, and turns. Silvia Scaringella's Planimetrie Naturali offers a vision of landscape that resists containment, while Selene Frosini's Looking for Something and Untitled conclude the floor with carved cavities where solid stone gives rise to forms resembling roots, veins, and organic growth — ruin as the condition from which new life emerges. The sequence is intentionally open: experienced in the opposite direction, signs of renewal become memories of a world in the process of being lost.

On the first floor, the works enter into dialogue with mudaC's permanent collection. Anna Multone's pieces, drawn from her research into Walser culture, are placed alongside works from the collection to create a space at once familiar and estranged — domestic in its intimacy, yet quietly resistant to the cultural structures that define belonging. Selene Frosini's What Remains II faces Massimo Siragusa's photographic documentation of the marble quarries: stone as sculpture confronting stone as extraction, the same material holding two irreconcilable worlds in the same glance.

Together, these works ask what it means to remain — and what becomes possible when we allow ourselves to undo. 

   

About the artists

Anna Multone (b. Borgosesia, 2001) In 2020, she moved to Carrara, where she attended the Academy of Fine Arts. During her studies, she took part in various artistic experiences, including group exhibitions, residencies, symposia, and sculpture workshops in Italy and abroad, including France, Portugal, Greece, and the United States. In 2025, she held her first solo exhibitions, Terra/Memorie in Carrara and Terra/Sacra in Villa Faraldi (Imperia).

Francesca Bernardini (b. Carrara, 1974) She is an Italian sculptor whose practice draws inspiration from the natural microcosm, translating memories, emotions, and personal experiences into organic, soft forms carved in marble. A graduate of the Academy of Fine Arts of Carrara, she trained in the city’s historic workshops. She now runs her own studio, SGF scultura, in Torano, Carrara. Since the early 2000s, her work has been exhibited internationally across five continents—Europe, Asia, the Americas, Oceania, and Africa. She has also participated in numerous sculpture symposia, creating monumental works for public spaces.

Selene Frosini (b. Pontedera) She is an Italian sculptor whose practice explores the expressive potential of marble through forms shaped by absence, erosion, and spatial tension. She lives and works in Carrara. She graduated from the Academy of Fine Arts of Florence and has participated in international exhibitions, residencies, and sculpture symposia. In 2023, she received the Silver Prize at the LihPao International Sculpture Biennial Award in Taipei.

Silvia Scaringella (b. Rome, 1986) She is an Italian artist whose practice explores the relationships between human and animal behaviour, collective systems, and the dynamics of contemporary society. Working primarily with marble, she combines anthropological and sociological research with organic sculptural forms. She lives and works between Rome and

Carrara. She graduated from the Academy of Fine Arts of Carrara and studied at Iwate University in Japan. Her work has been exhibited internationally and is part of major permanent public commissions in Italy, Japan, and China, including Rome’s Fiumicino Airport and the Fiumara d’Arte Foundation in Sicily.

Verena Mayer-Tasch (b. Mainz, 1968) She is a German sculptor based in Carrara, where she graduated in Sculpture from the Academy of Fine Arts in 1996. Her practice explores the memory of moments that life lets slip away: everyday gestures, childhood objects, absent presences, and forms found in nature. In 2015, she founded Studio Marmore+ in Carrara. Mayer-Tasch has participated in numerous international exhibitions and sculpture symposia across Europe, Asia, the Middle East, and South America. Her works are held in public and private collections in Argentina, Austria, China, France, Germany, Israel, Italy, Luxembourg, Syria, Turkey, and Uzbekistan.

 

About the Curatorial Project

The exhibition (Yours) in the Undoing is the result of the collaborative work of the curatorial group composed by NABA students Chih-Ching Peng, Marco Filomeno, Hunor Máté Mészáros, Uliana Seregina, and Yi-An Kang. The project was developed as part of the Master of Arts in Visual Arts and Curatorial Studies, led by lecturer Emanuele Guidi at NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, in its Milan Campus.

Special thanks to Marco Scotini, Artistic Director of NABA, and Andris Brinkmanis, Course Leader of NABA MA in Visual Arts and Curatorial Studies.  

 

 

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